Storia del giornalismo – lezione 3

Periodo della Restaurazione

La Restaurazione è il periodo che va dal 1815 (Congresso di Vienna) al 1830, durante il quale non fu possibile tornare pienamente al periodo pre 1789. Questo vale in ambito politico, giornalistico, economico, ecclesiastico, ecc. I gabinetti di lettura italiani hanno come icona il modello Vieusseux, diffuso in alcune città italiane.

1819: Giovan Pietro Vieusseux si stabilì a Firenze. In quello stesso anno fondò il gabinetto di lettura che porta il suo cognome, rivolto ai settori scientifico e letterario. Questo era il suo nome: – Gabinetto scientifico e letterario -, al posto di “Ateneo” o “Accademia”, entrambi vivamente sconsigliati. Al gabinetto giunsero persone importanti da tutto il mondo, come:

  • Schopenhauer;
  • Dostoevskij;
  • Pasquale Villari;
  • Carlo Lorenzini (Collodi);
  • Bakunin.

Fino al 1876 il gruppo regionale toscano rimase l’asse portante “del miglioramento del popolo”, con il mantenimento dello status-quo e del rapporto padroni-contadini.

Milano, prima metà del ‘800. Esistevano ancora i privilegi concessi alle gazzette per la diffusione e la discussione di notizie politiche. Questi erano alcuni periodici diffusi a Milano e Torino: Il Conciliatore (intellettuali liberali lombardi), e il Giornale di letteratura, scienze e arti, austriaco. La direzione di questo periodico fu proposta a Ugo Foscolo, che rifiutò perché osteggiava l’Austria.

Contro il Conciliatore l’Austria mandò (o scatenò) il giornale l’attaccabrighe, simbolo della lotta contro il liberalismo e il liberismo. Le letture di famiglia durarono cinque anni (1842-1847), e vennero soppresse da Carlo Alberto. Come mai? Perché fu pubblicata una notizia di cronaca giudicata irriguardosa per la Compagnia di Gesù. I giornalisti italiani guardavano con invidia le situazioni giornalistiche della Gran Bretagna e della Francia.

Dalla seconda metà dell’Ottocento il grande sviluppo dei quotidiani, e la successiva diffusione dei nuovi mezzi di comunicazione, sono indissolubilmente legati all’opera delle agenzie di stampa, nate per rispondere alla crescente richiesta di informazione. All’inizio le agenzie traducevano nelle loro lingue le notizie provenienti dal mondo e le davano ai giornali locali. Il telegrafo ottico[1] precedette quello elettrico[2]. Claude Chappe inventò il telegrafo ottico nel 1793, e si trova nel romanzo Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas.

In Francia il telegrafo elettrico fu prima un monopolio statale, poi fu reso disponibile a pochi privati, i quali pagavano parte delle spese d’installazione dei cavi elettrici del telegrafo. Nel 1848 nacque a New York l’agenzia di stampa Associated Press. Nel 1849 Bernhard Wolff fondò una propria agenzia di stampa in Germania, e due anni dopo Paul Julius Reuter fece lo stesso in Gran Bretagna.

Nel 1851 venne inaugurata la linea telegrafica tra Dover e Calais, realizzata grazie a un nuovo tipo di cavo sottomarino particolarmente resistenze. Nel 1866 il cavo telegrafico tra Terranova e Irlanda (lungo 3000 km circa) funzionò senza più rotture e ripescaggi.

Oggi esiste la Thomson Corp., un gruppo canadese di informazione finanziaria che il 16 luglio 2008 ha acquistato le azioni della Reuters, dando così il via alla fusione delle due agenzie di stampa.

Note a piè di pagina   

1: Linguaggio Chappe (pre 1850), dal 1793 al 1850, statale.

2: Linguaggio Morse (post 1850), dal 1850 al XX secolo.

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Storia dell’America del Nord II – lezione 5

(dagli appunti presi in classe)

Strategia di guerra e grande alleanza

L’American century. La mobilitazione della nazione: produzione industriale + 100%, prodotto pro-capite + 60%. Capitalismo e democrazia: dalla crisi al connubio.

Nel saggio American century[1], il tema trattato è la possibile caduta delle democrazie europee sotto i colpi del III Reich. Caduta che, però, può essere fermata dagli USA. Le risorse ci sono, il personale pure, la volontà di agire anche. Inoltre gli Stati Uniti sono l’unica società che non ha ceduto, nella crisi degli anni ’30, alle pressioni totalitarie e dittatoriali.

Nel 1939 buona parte del mondo esce dalla recessione; grazie a ciò, gli Stati Uniti dimostrano la possibilità piena di un connubio tra il capitalismo e la democrazia, valida alternativa alla dittatura, che pretende di garantire sicurezza quando in realtà crea molti gravi problemi. Sul piano politico c’è la Carta Atlantica[2], che riporta in auge i seguenti principi wilsoniani:

  • autodeterminazione;
  • interdipendenza liberista;
  • sicurezza collettiva.

Franklin D Roosevelt: Resa incondizionata dei “gangster” e potenza USA quale perno di una futura sicurezza internazionale, che dovrà essere collettiva e soprattutto efficace. I regimi dittatoriali sono visti come soggetti illegittimi, con cui non si può scambiare nulla. Forza di legge (USA, GB, Francia, Canada, etc) contro gangster (Germania, Italia e Giappone).

La condotta della guerra. Lo sforzo bellico venne concentrato sui seguenti fronti: Africa, Europa e Asia. Per gli alleati lo sbarco in Normandia fu un punto cruciale del dominio degli oceani, dei cieli e del suolo europeo preso dai nazisti. Aprile 1945: L’Armata Rossa e l’esercito Alleato giunsero a Berlino. La Germania fu sconfitta completamente.

Dalla conferenza di Yalta alla bomba atomica. I contorni della pace futura, il nesso tra prosperità, democrazia, interdipendenza e pace. Oltre la crisi degli anni Trenta: contro i nazionalismi economici. Bretton Woods[3], multilateralismo liberale e centralità del dollaro. Niente più recessione ma prosperità, e quando c’è una crisi economica come quella degli anni ’30, si usa un sistema monetario mondiale basato su:

  • abbassamento delle barriere protettive statali ed economiche;
  • costruzione degli istituti pubblici monetari mondiali perchè forniscano crediti agli stati membri;
  • dollaro quale moneta centrale perchè il prezzo fisso in oro è molto basso.

Il consiglio di sicurezza ONU è nato. La sicurezza nazionale è anche globale; le frontiere avanzate, il controllo dei cieli e dei mari, l’Eurasia e il controllo delle sue risorse, supremazia strategica. Le nazioni che dentro il consiglio hanno diritto di veto sono:

  • USA;
  • Gran Bretagna;
  • URSS;
  • Cina;
  • poi, Francia.

La fine della guerra. Le ragioni del bombardamento atomico, la consuetudine e l’invasione del Giappone, il segnale all’URSS. La percezione della bomba atomica; un’altra arma o una nuova era? Carta in più (Truman) o emblema delle future superpotenze (Stalin)?

Note a piè di pagina    

1: Scritto da Henry Luce e pubblicato sulla rivista Life del 17 febbraio 1941.

2: Fu firmata il 14 agosto 1941 dal presidente Roosevelt e dal primo ministro inglese Winston Churchill. Il testo completo della carta si trova al seguente link della NATO: Atlantic Charter .

3: È una località in cui si svolse la conferenza che diede vita alla Banca Mondiale e al Fondo Monetario Internazionale (cfr. il link Bretton Woods, dal dizionario di economia e finanza della Treccani)

Storia dell’America del Nord II – lezione 4

(dagli appunti presi in classe)

Grande crisi e collasso del sistema internazionale

La Grande Depressione, il crollo interno e quello degli scambi internazionali. La delegittimazione del capitalismo e del liberalismo. Si verificarono forme di protezionismo, di nazionalismo economico, e in alcuni stati si giunse a una vera e propria autarchia (Italia). L’eredità della prima guerra mondiale frenò molti governi, li guidò in una direzione molto propensa al mantenimento della pace, e rafforzò il pacifismo.

Fin dal 1933 la priorità di Roosevelt era la ripresa dell’economia interna. Essa avvenne perchè si basò su una nuova coalizione politico-sociale, che chiese il sostenimento della domanda e la regolazione del mercato tramite l’intervento pubblico. Il presidente statunitense [allora in carica] non faceva parte della cultura isolazionista; secondo lui l’isolazionismo è una reazione sbagliata, che limita le possibilità degli USA sia sotto il profilo commerciale che sotto quello politico.

Le priorità del primo New Deal (1933/34)[1], un piano di riforme sociali ed economiche portate avanti dal presidente, erano:

  • R.T.A.A.;
  • ex-Imp Bank;
  • riapertura degli scambi commerciali bilaterali (dagli anni ’40 divennero multilaterali)

Gli effetti politici della crisi in Europa e in Asia furono sottovalutati da tutti, Roosevelt compreso. A Manchunkuo[2], nel 1931, avvenne la prima seria rottura della pace; il Giappone mandò l’esercito imperiale e invase la Manciuria, conquistandola. Passività delle grandi potenze fino al 1939.

Dimensione emisferica e buon vicinato, riconoscimento dell’Unione Sovietica da parte degli Stati Uniti. I rapporti tra gli USA e gli altri stati americani vennero rafforzati in senso paritario. Alla fine degli anni ’40 gli stati delle due Americhe faranno parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite[3] (sorta da ciò che restava della Società delle Nazioni). Il progetto nazista prevedeva la revisione dei trattati di Versailles, il potenziamento del III° Reich, e la completa ricostruzione dell’esercito (Wermacht), dell’aeronautica militare (luftwaffe) e della marina militare (Marine).

La Germania uscì dalla Società delle Nazioni (SdN) nel 1933, si riarmò e nel 1936 rimilitarizzò la Renania; due anni dopo ci fu l’annessione dell’Austria. Il Giappone si espanse unilateralmente, conquistando Manchukuo nel 1931 e combattendo contro la Cina nel 1937. Per quanto riguarda l’Italia, essa dichiarò guerra contro uno stato membro dell’SdN, l’Etiopia, e lo conquistò, divenendo così parte dell’impero italiano. Correva l’anno 1935.

(post aggiornato il 20 dicembre 2015 alle 23:16)

Note a piè di pagina

1: Ecco alcune leggi e riforme approvate dal Congresso: L’emergency banking act, Public Law 1, 48 Stat. 1 (approvato il 9/03/1933); il programma civilian conservation corps, rivolto agli uomini tra i 18 e i 23 anni; l’agricultural adjustment act, Public Law 73-10 (firmata il 12/05/1933), a favore degli agricoltori e delle agricoltrici; il securities act of 1933, Public Law 73-22; infine l’homeowners refinancing act, Public Law 73-43, che fornì ai proprietari di case mutui e altri aiuti. Queste e altre leggi legate al new deal vennero approvate durante i primi cento giorni della presidenza di Roosevelt.

2: Nome anglofono del regno fantoccio creato dal Giappone in Manciuria. In cinese è Mǎnzhōuguó.

3: Nome originale United Nations Organization, anno di nascita 1945, città San Francisco (in occasione di una conferenza sull’organizzazione internazionale)

Storia dell’America del Nord II – lezione 3

(dagli appunti presi in classe)

Wilson e la pace

[Woodrow] Wilson e la pace. I principi dei 14 punti: Legalità, rivoluzione, democrazia, interdipendenza liberista, autodeterminazione. Il presidente statunitense volle raggiungere una pace non punitiva. Si rivolse all’opinione pubblica facendo discorsi molto enfatizzati e incentrati sulla fine della Grande Guerra. Nel febbraio 1917[1], e successivamente a ottobre[2], in Russia avvennero due rivoluzioni:

  • A Pietrogrado gli operai formarono un soviet affiancati da reparti militari ribelli;
  • affiancato da Lev D. Trockij, Lenin ordinò l’occupazione delle sedi governative e la repressione delle forze fedeli al governo allora in carica[3].

I sensi di precarietà e politicismo occidentale si mescolarono tra loro. Gli Stati Uniti entrarono in guerra nel 1917, intenzionati a concluderla il prima possibile. I 14 punti menzionati prima indicavano la pace da disegnare, concessa a tutti gli stati in guerra, vincitori e vinti; alla fine del conflitto tre grandi imperi non esistevano più, sostituiti da stati nazionali.

  • Al posto dell’Impero ottomano (1299-1922) esistevano stati come la Turchia, la Grecia;
  • L’impero austro-ungarico (1867-1919) lasciò il posto alla Cecoslovacchia, all’Austria, all’Ungheria e ad altre nazioni;
  • L’impero tedesco o secondo Reich (1871-1918) divenne la Repubblica di Weimar.

Il presidente statunitense si impegnò affinchè nascesse la Società, o Lega, delle Nazioni[4], così che fosse possibile coordinare le nazioni e fossero fissate delle regole comuni e internazionali. Il fine ultimo erano la pace e la sicurezza mondiali. Equilibri di potenza o sicurezza collettiva. Secondo Wilson nessuno stato europeo poteva ritagliarsi aree privilegiate o di conquista.

I Trattati di Versailles erano volti a risolvere il seguente problema della Germania: sua punizione e conquista dell’Alsazia-Lorena da parte della Francia. Gli Stati Uniti, l’Italia, la Francia e la Gran Bretagna non fecero partecipare la Germania ai trattati [di pace], incolpandola interamente della Grande Guerra e obbligandola a pagare i relativi costi bellici più la ricostruzione degli altri stati coinvolti. Non venne smembrata in più stati.

Il nocciolo del sistema internazionale (la difesa della sicurezza di tutti) divenne una responsabilità condivisa, non affidata all’equilibrio di forze di Tizio e Caio e alla loro negozazione bilaterale.

(post aggiornato il 6 dicembre 2015 alle 17:32)

Note a piè di pagina        

1: secondo il calendario russo, mentre secondo quello gregoriano avvenne a marzo

2: secondo il calendario russo, mentre i base a quello gregoriano ciò accadde a novembre

3: cfr. rivoluzioni russe nell’enciclopedia dei ragazzi, sul sito Treccani

4: cfr. le voci Società delle nazioni, Treccani e League of Nations, Encyclopaedia Britannica

Storia del giornalismo – lezione 2

(dagli appunti presi in aula)

Giornalismo durante la Rivoluzione Francese

Pietro Verri non si occupò solo dell’educazione dei bambini, ma anche del rapporto figli/padri. Il rapporto che egli ebbe con suo padre fu travagliato. Il motivo è la loro discordanza sull’educazione e sul rapporto tra i/le figli/e e i padri.

L’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert fu vittima di un forte ostracismo. I suoi volumi ancor oggi testimoniano il sapere umano del ‘700 nel miglior modo possibile. Testi, didascalie, mappe, immagini, catalogazioni, ecc.; questi sono alcuni media presenti nell’enciclopedia. L’obiettivo era la vittoria sull’oscurantismo e la diffusione della conoscenza e del sapere. Nel 1790 il numero di giornali parigini arrivò a 335. Il calo si verificò nel 1791, con 236 giornali, poi 216 nel 1792, 113 nel 1793 e 106 nel 1794. Ci fu un aumento nel 1795 (137 giornali), poi un altro calo nel 1796 (125), un altro aumento nel 1797 (190), poi altri cali al 1800.

Nel campo degli addetti al lavoro le cose cambiarono; non solo aumentarono i torchi, ma anche i torchieri che lavorano presso il miglior offerente. Impaginando fatti diversi tra loro, si offriva una propria scenografia dei fatti sociali, e si dava uno specifico ordine (o percorso) di lettura. Venne dato un senso allo scandirsi rapido degli eventi. Senso esplicativo, espresso in tanti modi diversi.

Il formato del libro è panfel. Durante la Rivoluzione nacque una nuova cultura politica. Durante la Restaurazione Luigi XVIII tentò di riportare in vita il legittimismo monarchico e pre rivoluzionario; il suo successore, Carlo XI, portò avanti l’opera e fallì. Dall’armistizio di Leoben tra Francia e Austria, firmato il 17 aprile 1797, scaturì il trattato di Campoformio. Novembre 1799: Con un colpo di stato Napoleone Bonaparte divenne primo console. Cinque anni dopo venne incoronato imperatore della Francia. Giuseppina di Beauharnais divenne modella del Corriere delle dame

Nel Regno d’Italia la stampa era sotto controllo e dipendeva dalla censura preventiva. Senza l’autorizzazione di quest’ultima nessun giornale poteva essere stampato. Inoltre i giornali letterari e scientifici non potevano contenere “articoli estranei al loro oggetto”. L’industrializzazione della stampa fu stimolata durante il periodo napoleonico. Il torchio Stanhope (la cui pressione era aumentata, consentendo stampe migliori) arrivò tardi in Italia, tra il 1820 e il 1840. Sopra la presa c’era un sistema di leve che evitava la rottura dei fogli durante l’impressione. Il 29 novembre 1814 il Times impiegò per la prima volta un torchio meccanico mosso a vapore. Entrò in scena la stampa piano-cilindrica, capace di esercitare una pressione più efficace rispetto alla stampa in piano.

Dal 1815 al 1830 esistevano a Parigi ben 453 gabinetti di lettura, o Cabinet. Il loro scopo era diffondere il sapere. I Cabinet davano in prestito libri, giornali, periodici e altri oggetti scritti. Questo fenomeno non era solo francese, ma europeo. Per esempio il gabinetto Vieusseux fu aperto il 9 dicembre 1819 a Firenze da Giovan Pietro Vieusseux. Era frequentato dai maggiori intellettuali, artisti, musicisti e stranieri presenti a Firenze. Svolgeva servizi di prestito e di lettura in sede. Dal 1819 a dopo il 1940 vennero aperte cinque sedi:

  • 1819-1873: Palazzo Buondelmonti;
  • 1873-1898: Palazzo Feroni;
  • 1898-1923: Palazzo di via Vecchietti;
  • 1923-1940: Palagio di parte guelfa;
  • 1940-oggi: Palazzo Strozzi.