Storia dell’arte contemporanea – lezione 14

(dagli appunti presi oggi)

Surrealismo (parte II)

Nel 1929 [Salvador] Dalì entrò ufficialmente a far parte del Surrealismo, e Breton preparò una rivista alternativa alla rivoluzione surrealista, Documents. Il tema della bassezza era caratterizzato da immagini repellenti e altre innocue. Brassaï (pseudonimo di Gyula Halász) fotografò nel 1933 degli oggetti quotidiani, rendendoli così delle “sculture involontarie”.

Dalì pubblicò sulla rivista Documents “phenomene de l’extase”, un collage di fotografie femminili. Nel 1936 [Meret] Oppenheim realizzò object fur breakfast, fotografata da Man Ray. Traendo spunto da un bassorilievo acquistato da Sigmund Freud, Andre Masson dipinse Gradiva (1939). Il Surrealismo, durato due decenni, ebbe fine con lo scoppio della 2° Guerra Mondiale.

Minimalismo

Frank Stella (nato a Malden, USA, il 12 maggio 1936), pittore e scultore minimalista, nel 1959 dipinse Die Fahne Hock. Il Minimalismo, caratterizzato da un processo di riduzione della realtà e dall’impersonalità, si colloca tra il 1959 e il 1966. I dipinti di Stella erano eseguiti al risparmio e su tela nera mediante lo smalto; egli faceva di tutto per eliminare la soggettività dalle sue opere, e ci riuscì.

Un altro minimalista, Tony Smith, era di origini britanniche, e nel 1962 realizzò Die, un enorme cubo nero che fungeva da autoritratto dell’autore. I minimalisti agivano per cancellare dalle loro opere l’idea di interpretarle come qualcos’altro.

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Storia dell’arte contemporanea – lezione 13

Surrealismo (parte I)

Il Surrealismo (che secondo il primo manifesto, era Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero) è legato al Dadaismo (le cui caratteristiche principale erano una politica antibellica, e il rifiuto degli standard artistici di quel periodo, attraverso la derisione e l’umorismo), poichè evolve da quest’ultimo. Tra il 1921 e il 1922 la stagione surrealista parigina era caratterizzata da serate in cui venivano esibite varie opere di tipi diversi. Vennero affissi molti manifesti dadaisti.

Il Surrealismo fece nascere molte riviste [del settore], tra cui La révolution surréaliste, le cui copertine erano state realizzate dall’artista Man Ray. Le idee di [Sigmund] Freud riguardanti lo studio della psiche umana vennero pubblicate in Francia a partire dagli anni ’20. Nel 1929 Salvador Dalì dipinse opere come Monumento imperial a la mujer niña, Gioco lugubre e Il grande masturbatore; sei anni prima, Andrè Masson disegnò Why didn’t thou bring me forth from the womb?

Max Ernst realizzò nel 1933 un collage di nome Oedipe (Oedipus), pubblicato su le surréalisme au service de la révolution numero 5. Nel 1927 fu la volta di Vision induced by the nocturnal aspect of Porte St Denis. Il dipinto di S. Dalì, le jeu tugubre, fu motivo di frattura tra lui e l’artista Breton.

Storia dell’arte contemporanea – lezione 12

(dagli appunti presi oggi)

Dadaismo

Le città in cui si sviluppò fortemente il Dadaismo erano New York, Zurigo, Berlino e Hannover. Nel 1916 ca. Hugo Ball si esibì in una performance al cabaret Voltaire di Zurigo. In quell’anno (era in corso la Grande Guerra) la Svizzera era neutrale, e per questo molti intellettuali tedeschi, francesi, olandesi e romeni si rifugiarono lì. Nella serata inaugurale del cabaret di cui sopra, l’espressione artistica era multimediale.

Venivano recitate poesie in diverse lingue, eseguite canzoni e fatti spettacoli e saggi. L’arte africana, dalle maschere alle poesie, andava per la maggiore. Nel 1921 Man Ray realizzò Cadeau, un ferro da stiro con molti chiodi attaccati alla piastra; cinque anni prima, Hans Arp realizzò rectangles arranged according to the laws of chance, un bricolage di pezzi di cartoni rettangolari bianchi e neri. A Berlino, nel 1920, venne allestita la Fiera Internazionale Dada.

In quello stesso anno Hausmann realizzò una “testa meccanica” chiamata Zeitgeist (significa “spirito del tempo” [da dizionari.corriere.it]), sulla quale sono stati attaccati:

  • un portafoglio;
  • un bicchiere pieghevole;
  • un astuccio;
  • degli occhiali;
  • un righello di legno;
  • una targhetta con su scritto 22.

Kurt Schwitters, l’artista che non venne invitato alla Fiera menzionata prima, divenne famoso per Merzbau, iniziato nel 1920 e ultimato nel 1936. Purtroppo venne distrutto durante la seconda guerra mondiale.

Storia dell’arte contemporanea – lezione 11

(dagli  appunti presi oggi)

Net Art (parte II)

Nel 1995 Ken Feingold realizzò JCJ-Junkman, una sorta di bricolage virtuale interattivo. L’opera è un chiaro esempio di post production. Heath Bunting, con la sua opera King’s Cross phone in, immaginava di dare vita a una serie di chiamate dirette verso King’s Cross. Nel 1996 Olia Lialina usò il web per creare My boyfriend came back from the war.

A proposito della web art, di cui l’opera menzionata prima è un ottimo esempio, il suo movimento aveva un grande successo durante gli anni ’90, e al suo interno esistono ben due filoni, Browser Art e Data Art. Il primo ha a che fare con i browsers propriamente detti, il secondo invece con l’elaborazione e la gestione dei dati. Mark Napier nel 1999 creò Riot; in quello stesso anno Prema Murthy fece Bindi girl. In India il termine avatar significa “incarnazione di una divinità indù”.

Storia dell’arte contemporanea – lezione 10

Net Art (parte I)

La Net Art è un fenomeno globale e virtuale che coinvolge le grandi masse di utenti web. Nel 1997 venne creata jodi.org. Una caratteristica della Net Art è la fornitura di istruzioni per creare opere. [Guardando nel passato,] durante la seconda guerra mondiale, Komad Zuse creò il suo terzo computer, Z3, ricordato come il primo PC completamente funzionante basato su programmi software.

Il primo PC digitale, usato per finalità belliche, venne alla luce negli anni ’40. A partire dagli anni ’60 il progresso tecnologico permise di ridurre le dimensioni del computer. Nel 1981 la IBM (l’International Business Machines Corporation, fondata nel 1911) mise in vendita il suo primo PC. Tre anni dopo, la stessa cosa venne fatta dalla Apple, così che il desktop (parola inglese che significa scrivania) divenne famoso.

Nel 1959 Allan Kaprow produsse 18 happening in 6 parts; happening è un’espressione artistica usata per indicare il coinvolgimento del pubblico nell’opera d’arte. Secondo Kaprow, l’eredità di Jackson Pollock è il preoccuparsi dello spazio, degli ogggetti, etc. Rosenberg si concentra sulla vita di Pollock e su come lui realizzava le sue opere. Nel 1984 Kit Galloway e Sherrie Rabinowitz fondarono l’Electronic Cafè. Nel 1965, ossia circa vent’anni prima Nam June Paik realizzò Magnet TV e la espose all’Howard Wise Gallery di New York quattro anni dopo, nel 1969.