Storia moderna I – lezione 10

Guerra dei trent’anni

In Inghilterra si formò la prima monarchia costituzionale. Nel regno polacco-lituano i nobili potevano scegliere tra quattro religioni: cattolica, luterana, calvinista e anabattista. Inoltre la monarchia è elettiva.

La guerra dei trent’anni fu sconvolgente perché si svolse in tutta Europa e provocò migliaia di morti. Scoppiò a causa delle religioni cattolica, luterana e calvinista. Queste sono alcune fasi della guerra:

  1. 1618-1625, fase boemo-palatina. La guerra iniziò in Boemia perché l’imperatore Ferdinando II voleva conquistare la Boemia e dar vita a una religione che compattasse l’impero contro gli ottomani, violando così la libertà di religione dei boemi. Tutte le chiese e i credenti non cattolici furono espulsi. Gli stati protestanti si resero conto dell’offensiva di Ferdinando II di matrice politica, entrando così nella seconda fase.
  2. 1625-1629, fase danese. La Danimarca era stata luterana da subito, quindi difese la Riforma e combatté il sacro romano impero, ma venne sconfitta ed entrò subito in pace. Di lì a poco iniziò la terza fase.
  3. 1629-1635, fase svedese. La Svezia entrò in scena. Si stava sviluppando come grande potenza grazie alle miniere di rame e alla famiglia regnante. Inoltre voleva dominare il mar Baltico e le terre circostanti. A est l’Impero russo era in fase di sviluppo. Il re Gustavo II Adolfo combatté l’impero sostenuto da Francia, Brandeburgo e Sassonia. Egli morì in battaglia e la Svezia fu sconfitta a Nördlingen. La Francia inaugurò la quarta fase.
  4. 1635-1648, fase francese. La Francia aveva come reggente il cardinal Richelieu, e disponeva un grande esercito. Contro l’impero ottenne una vittoria, ma la guerra continuò, con i mercenari che devastarono città e uccisero persone. Finalmente la guerra finì nel 1648, con l’imperatore che non ottenne l’egemoneità religiosa del suo impero.

Mikołaj Kopernik (meglio conosciuto come Copernico) formulò la teoria eliocentrica, e Galileo Galilei introdusse il metodo scientifico. Si scoprì la circolazione sanguigna, la fisica e la chimica conobbero un grande sviluppo, e si esaminavano i cadaveri.

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Storia moderna I – lezione 9

(dagli appunti presi in aula)

Per la prima volta in uno stato antico e compatto come la Francia era ammessa l’esistenza di due religioni, il cattolicesimo e il calvinismo. Il potere monarchico non era più indipendente, ma era sotto il controllo dei rappresentanti degli stati generali. Enrico IV ricompattò lo stato francese, lasciando intatte le istituzioni ma aumentando il suo potere.

Nel frattempo in Inghilterra Enrico VIII ruppe con la Chiesa di Roma e diede vita alla Chiesa Anglicana. Si succedettero vari sovrani fino all’arrivo di Elisabetta I, che portò l’unificazione religiosa del suo regno e il suo riscatto come potenza commerciale e navale. Nacquero le prime società per azioni e le prime compagnie. Nel parlamento inglese c’erano prima i Lords, poi insieme a questi i Comuni. Il regno di Elisabetta I fu celebrato da William Shakespeare. Nel 1605 fu sventata la congiura delle polveri, ideata per far saltare il parlamento.

Nel 1620 i puritani raggiunsero l’America settentrionale. La scintilla della guerra civile inglese scoppiò nel 1642. Oliver Cromwell fondò un esercito chiamato New Model Army, e aveva come radice ideologica il calvinismo. Questi soldati si sentivano in dovere di combattere contro il re Carlo I per la loro nazione. Nel 1649 Carlo I, per volontà del parlamento, salì sul patibolo. Nacque la repubblica del Commonwealth, composta da Inghilterra, Scozia e Irlanda. Nel 1658 fu promulgato l’atto di navigazione, che permise all’Inghilterra di monopolizzare l’intero commercio navale.

Negli 1688-1689 si chiuse il ciclo rivoluzionario, perché Gugliemo d’Orange divenne il nuovo re. Thomas Hobbes nel 1651 scrisse il Leviathan, opera sconvolgente per l’epoca. John Locke confermò sì i diritti politici umani, ma disse che lo stato deve garantire le libertà cittadine, e la Chiesa non doveva interferire in nessun modo. Gli unici esclusi dalla tolleranza erano gli atei e i cattolici.

La tolleranza olandese era molto alta, perché non c’era la chiesa di stato ma esistevano molte comunità di vari credi (tra cui quelle ebraiche) e molte libertà.

Storia moderna I – lezione 8

Lo storico tende a valutare tutti gli aspetti che danno vita a un certo evento e la relativa cronologia. Nei secoli XVI-XVIII le strutture politiche si evolvono, i salari aumentano, come pure il costo della vita, e nascono le prime costituzioni. In Italia, invece, si tende all’accentramento politico per omogeneizzare i vari (niente estinzione di privilegi), ovvero per unire ancora di più il territorio.

Nel mediterraneo orientale prima, nella penisola balcanica poi, si ebbe il confronto con la cultura islamica portata dal neonato Impero ottomano (considerata all’inizio come eresia). Tale impero non era imponente, ma permise alle diverse popolazioni di professare le loro religioni e mandare avanti le loro culture, purché obbedissero al sovrano. Carlo V, nel frattempo, tentò di dare vita al suo sogno di un’Europa universalistica, ma non ci riuscì.

L’idea fondamentale del Principe di Niccolò Machiavelli è, nella scia umanistico-razionale, la scissione della morale dalla politica. Poi c’è la critica della società italiana soggetta alla Spagna (o meglio, agli stati stranieri). Per mantenersi indipendenti diversi stati italiani si allinearono allo stato pontificio.

La guerra civile francese (1559-1598) annientò gli anabattisti e la loro proposta di separazione della chiesa dallo stato. Nel 1572, anno in cui Caterina de’ Medici ed Enrico di Borbone si sposarono, si scatenò l’episodio più cruento della guerra civile; la notte di San Bartolomeo del 23/24 agosto, voluta dalla regina, in cui vennero uccisi tutti (o quasi) gli anabattisti.

Enrico di Pisa, Enrico III di Valois ed Enrico di Guisa si combatterono dopo la morte dell’erede di Enrico di Borbone, e vinse Enrico III di Valois. La Francia era stanca di questa guerra civile. Nel 1598 il re pubblicò l’editto di Nantes, che concesse la scissione della sfera politica da quella religiosa, permise la costituzione di piazzeforti militari e la nascita di uno stato (religioso) nello stato (francese).

La Gran Bretagna (nascita della Chiesa anglicana)

Nel 1534 Enrico VIII fondò la Chiesa anglicana. Questo successe perché il re voleva divorziare dalla regina. Dal 1547 al 1553 regnò Maria Tudor, sposa di Edoardo VI, erede di Enrico VIII. Dal 1558 al 1603 regnò Elisabetta I, che rilanciò l’Inghilterra e pose le basi del futuro Impero britannico.

Storia contemporanea I – lezione 12

(dagli appunti presi in aula)

Decolonizzazione e nascita di nuovi stati

Molti degli attuali stati asiatici e africani sono divenuti indipendenti solo di recente, dopo la seconda guerra mondiale. Il processo di decolonizzazione ebbe inizio dopo la grande guerra, con il dissolvimento degli imperi austro ungarico e ottomano. La Repubblica popolare cinese nacque nel 1949, dopo che il comunismo di Mao vinse contro il nazionalismo di Kim; entrò a far parte dell’ONU nel 1971.

Altri paesi lottarono per la loro indipendenza, come l’Indocina e l’Algeria, facendo leva sul sentimento nazionalistico. Nel 1948 nacque lo stato di Israele, alla cui guida c’era David Ben Gurion. In quello stato ebbe luogo il conflitto israeliano-palestinese. L’ONU concesse la nascita di tale stato, ma sul 62% del territorio palestinese, non sull’80% com’è oggi. Mezzo milione di palestinesi fu espulso da Israele.

L’India ottenne l’indipendenza nel 1947 grazie alla forma di protesta non violenta portata avanti da Gandhi. La sua appartenenza religiosa è induista, ed esiste ancora il sistema delle caste. Insieme all’India nacque il Pakistan; tra i due stati c’è stata una conflittualità di tipo religioso ed economico (in mezzo ai due stati c’è la regione del Kashmir).Dopo il dissolvimento dell’impero ottomano, nacque la Turchia, uno stato laico con tanto di costituzione e riforme sconvolgenti per il mondo arabo di allora (matrimonio civile, emancipazione femminile, aborto, pari opportunità, abolizione del velo, ecc.). L’Egitto si staccò dal controllo britannico negli anni ’60 per presentare la sua identità islamica.

Storia contemporanea I – lezione 11

(dagli appunti presi in aula)

2° guerra mondiale

Questo evento è stato talmente sconvolgente da dar vita a un nuovo mondo, dominato dalle superpotenze fino al 1989 e dalla bomba atomica. Fu quest’ultima a portare alla resa incondizionata del Giappone. L’Italia entrò in guerra nel 1940, e il Giappone nel 1941. Nella prima metà del Novecento il Giappone combatté e vinse contro la Russia e la Cina, ma non contro gli Stati Uniti. Fu l’unica potenza asiatica a dar vita alla sua industria in poco meno di un secolo.

L’Italia affrontò venti mesi di guerra combattuta sul suo territorio, dallo sbarco degli alleati nel 1943 fino al 1945. Molte prove di tutti i tipi furono portate al processo di Norimberga; molti furono condannati a morte, altri all’ergastolo e pochi liberi per mancanza di prove. La Germania e il Giappone tentarono di stringere l’URSS mediante un doppio attacco contemporaneo, ma il piano non poté essere attuato.

Il 1° settembre 1939 la Germania attaccò la Polonia. Nacque il patto d’acciaio come rafforzamento dell’asse Roma-Berlino, a cui si aggiunse Tokyo. Tale patto indica la convergenza completa tra l’ideologia fascista e quella nazista, e obbligava ciascuna delle due parti a difendere l’altra nel caso che quest’ultima fosse attaccata. Nel 1938 ci fu un accordo tra la Germania e l’URSS. Tra gli stati dell’est europeo che collaborarono con la Germania, ci furono la Romania e l’Ungheria. La Spagna e la Svizzera rimasero neutrali.

Il blitz (guerra lampo) era una scelta obbligata perché la Germania non aveva sufficienti risorse per una lunga guerra. Durante l’aggressione all’URSS la Germania occupò l’Ucraina, la Bielorussia e il Caucaso per attingere alle loro risorse. Gli stati in guerra fecero uso dei bombardamenti aerei, che colpirono sia i civili che i militari.